E mi sarei anche un po’ rotto i coglioni
Cosa sarà mai la “blogosfera”, termine tanto recente quanto trito, ritrito ed abusato?
Fondamentalmente un beneamato cazzo.
In pratica tu, un giorno, apri un blog per comunicare al mondo che hai le pustole sotto l’alluce sinistro et voilat, sei parte della blogosfera; ci sei dentro sino al collo.
C’è subito un sacco di gente che cerca di studiarti per capire se sei un pirla, un genio o, molto più semplicemente, uno da sfruttare per i propri fini.
Nel giro di pochissimo tempo – le tue pustole, infatti, non sono ancora guarite – ti trovi circondato da persone che, come zombie menomati delle proprie capacità sensoriali, ti indirizzano verso questo o quel blogger, giurando che di meglio, da leggere nella blogosfera, non c’è.
Tu, che non hai ancora chiaro il concetto di blogosfera e ti era parso di aver solo aperto un blog in cui sfogarti per le pustole all’alluce sinistro, che peraltro ti fanno un male “della madonna”, ti fidi di tanta bella gente e vai a leggere, scovare, riflettere.
E scopri che, tutto sommato, c’è gente che scrive cose interessanti. Magari anche in un italiano forbito e grammaticalmente corretto.
Certo, sul tuo comodino hai la copia di “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez che rileggi per la terza volta e nella tua biblioteca ci sono Norman Mailer, Ernest Hemingway e James Joyce tra i tuoi preferiti; pensi che, in tutta onestà, non c’è paragone. Ma questi o son morti o scrivono un libro ogni 6 anni e nel frattempo puoi accontentarti.
Poi, cosa al giorno d’oggi addirittura straordinaria, trovi persone che scrivono per il piacere di condividere, di stare in compagnia e di relazionarsi con gli altri. Capita anche che li incontri di persona, dato che nel frattempo il tuo alluce sinistro è finalmente guarito.
Scopri, così, che sono persone splendide, e che in fondo la blogosfera, qualunque cosa questa termine voglia significare, non è poi tanto male.
Ti capiterà, però, molto presto, di scoprire che tu non sei parte della blogosfera. O meglio, si, ne sei parte, ma il ruolo che ti è stato assegnato è quello del bovino; senza offesa per i bovini che dovessero leggermi in questo momento.
Bovino in quanto esiste una blogosfera rappresentativa, composta dei soliti 10-15 grandi nomi, e la massa bovina che, come tale, è carne da macello.
In pratica tu sei parte della blogosfera, la alimenti con il tuo contributo, come milioni di altri bovini, al solo scopo di sfamare l’immenso desiderio di fama, notorietà e free pass della blogosfera rappresentativa; la vera blogosfera. Quella che si può presentare a mamma e papà; ché a te, non ti si può presentare, invece, neppure al prozio cieco e sordo duro.
Costoro disquisiscono di blogosfera, ne spiegano gli intrinseci meccanismi, spiegano al mondo intero cosa spinga gente comune ad aprire un blog, magari solo per parlare delle pustole che ha sotto l’alluce sinistro, dall’alto della loro autorevolezza ed autoreferenzialismo. In pratica avendo sull’argomento le stesse basi e conoscenze del fenomeno che hai tu, con la differenza che tu lo sai perché hai aperto un blog e loro, molto probabilmente, no.
Sin qui, transeat; nulla di nuovo sotto il cielo.
Non fosse che poi, ogni tanto, direttamente od indirettamente qualcuno dei baciati dal dio della blogosfera fa insinuazioni sulla pateticità di taluni blogger, colpevoli di pensare con la propria testa, a ragione o a torto, e, soprattutto, di non poter esibire un pedigree sufficientemente blasonato da poter essere ricompresi nell’elite di chi la blogosfera può permettersi di rappresentarla.
“Sfigati” è il termine più frequentemente utilizzato o sottinteso per apostrofare il blogger bovino. Sfigato perché se avvia una discussione contrapponendosi al pensiero dell’elite lo fa solo per avere visibilità, per deficienza intellettuale o affettiva oppure perché sicuramente titolare di una vita sociale o professionale nulla: del resto se tu fossi così importante da essere invitato ad un keynote di Steve Jobs a Dallas piuttosto che ad un aperitivo con il CEO di Microsoft a Dubai, loro lo avrebbero saputo.
Sei un bovino, ed ogni tanto è giusto che questo ti venga rammentato: a costoro è stato affidato l’ingrato compito di farlo.
Perché le discussioni sulla rete sono discussioni che, si, provengono “dal basso”, ma mica poi tanto in basso. Che poi, “basso”; si fa per dire.
Tuo compito ed obbligo è quello di inserire contenuti e fornire materiale utile alle discussioni. Poi loro ti spiegheranno perché le hai avviate, come vadano gestite e quali sono le risposte.
Ma, soprattutto, ti spiegheranno come mai quelle tue idee in effetti siano loro. Dal momento che, su quell’argomento, hanno già frequentato 15 seminari organizzati dalla Lines e frequentato un Master sponsorizzato dalla Durex. E quindi loro, e solo loro, potranno scrivere l’ultima parola in merito.
Tu non sei in alcun modo autorizzato a discutere o ad avere idee differenti. Se lo fai o le hai ti rammenteranno subito che sei uno sfigato bovino, quindi torna nella tua stalla in buon ordine.
Le liti sono concesse solo a certi livelli, all’interno dell’elite stessa. Tra loro possono scannarsi liberamente, darsi contro e discutersi addosso l’un l’altro. Tanto, due giorni dopo, saranno tutti insieme a bere un Long Island Ice Tea ed a darsi pacche sulle spalle al convegno indetto dalla Pampers a Barcellona che tratterà l’argomento “Il web 2.0 e l’incontinenza: Il blogger perde troppo tempo se costretto ad alzarsi per andare a pisciare“.
So che quello che ho descritto sin’ora non è, né più né meno, che lo specchio della nostra società in cui le stesse identiche elite sono presenti sul posto di lavoro come in politica.
E proprio perché lo so bene quanto voi, dobbiamo smetterla di prenderci per il culo.
Smettiamo di definire il web 2.0, blogosfera inclusa, un posto in cui le discussioni sono “orizzontali” e le conversazioni provengono “dal basso”: sono cazzate buone da raccontare a qualche povero cristo che non ha ancora avuto modo di viverli il web 2.0 e la blogosfera.
Perché qui, come nella vita di tutti i giorni, di “orizzontali” o che provengano “dal basso” ci sono solo cazzi pronti ad infilarvisi proprio dove state, in questo momento, immaginando.
Post Scriptum: In questo articolo non sono indicati nomi, cognomi o, tantomeno, link relativi a fatti o testi che mi hanno portato alla stesura di un simile contenuto.
Del resto immagino che i più riusciranno a comprendere agevolmente di chi e cosa stia parlando.
Non sono presenti non per timore di “ritorsioni” o polemiche, ma per evitare che le risposte a quanto scritto possano essere osservazioni sulla mia ortografia o grammatica piuttosto che giustificazioni legate alla mia esclusione da BlogBabel o dalla mia scarsa conoscenza della lingua urdu. Consentendo, questo, di spostare l’asse della discussione su questioni di bassa macelleria.
Ché, tra l’altro, di persone pronte a rammentarmi la mia condizione bovina ne avrei già piene le palle.E scusate il francesismo.
Parli con saggezza viso pallido, ma fai attenzione che gli Dei di blogolandia non ti abbiano in antipatia.
Se ciò dovesse accadere e questo posto diventasse luogo di battaglia, userò i colori Cherokee sul mio viso e sul mio cavallo e mi schiererò al tuo fianco.
Sempre che, beninteso, io non riceva nel frattempo un link da Beggi..
Vediamo se riesco a farti tornare il sorriso per almeno un secondo:
http://blogs.dotnethell.it/ester/I-blogger-che-non-litigano__14147.aspx
L’ultimo post di Ester hoshimem Memoli: I blogger che non litigano
In questo momento vorrei tanto avere un tumblr azz…
Bravo bravo bravo
L’ultimo post di Sara: RESIZE (ridimensionamento)!
Beh, Rick, un link da Beggi, è pur sempre un link da Beggi…
Ester, hai ragione. Dev’essere tutta colpa di FF se certe cose stan venendo a galla tanto clamorosamente. Anche se pure Twitter non scherza.
Grazie Sara
hehe mi piace molto questo post.
Dai, qualche anno fa certe cose le avresti potute dire solo al bar……………con gli avventori per pubblico!
‘sto post è da stampare ed incorniciare!
L’ultimo post di S.B.: Mi piace uscire fuori con i tecnici a fare un’ispezione sul campo
Antonio, ho idea che certi concetti io e te li si condivida molto.
Luciano, sarebbe stato divertente guardare le loro facce alla fine della tirata…
S.B. suggerisco una cornice in arte povera
Muuuuuuuuuu.
Novecento, certi bar esistono ancora, però con i vecchietti senza più la paglia che gli pende dal labbro………perchè non si può più fumare nei locali pubblici,
senza il fumo tutto intorno perderebbe di “atmosfera”
L’ultimo post di Luciano: Concorso fotografico Ballons Festival
tutto vero e condivisibile …
Condivido al 110%, e apprezzo il tono del post
Quanto di incredibile sta avvenendo nel corso delle discussioni sorte a margine di questo articolo consta nel modo in cui molti non facciano che insistere nel volermi dar ragione cercando di smentirmi; pontificando sulla sensatezza, significato e valore delle mie argomentazioni.
Ed io, che non ho comperato la verità da piccolo, sarei assolutamente disposto a mettere in discussione le mie idee sulla base di argomentazioni convincenti.
Per poi modificare il mio pensiero ove lo ritenessi giusto o rimanere sul mio se tali argomentazioni non mi convincessero.
Vai fratello, tutta la soliderietà.
Sappi solo che molti di quelli che ti dicono che son daccordo con te (anche su FF), non hanno il coraggio di gridare forte LEVATEMI DAI COGLIONI DI BLOGBABEL, perchè è la loro droga!
Quindi predicano bene nei commenti ma male nei fatti e ti fanno sentire merda secca. Ma cacata dal bovino.
E poi, porca zoccola, sempre a Settembre vi svegliate con questa storia della CASTA? Mi ricorda un vecchio post, e altri ancora che giravano a Settembre
L’ultimo post di gigicogo: Chi mi solleva dalla mediocrità?
@gigicogo al di là della tua/vostra polemica nei confronti di Blogbabel il post non parlava certo solo di BB ma della “casta” delle italiche o italiote blogstar in generale
allora, condivido, ma ho una cosa da contestarti: puoi sempre sottrarti dal fare il bovino. basta non dargli corda, non leggere i loro blog, non partecipare ai loro camp e lasciare che si scannino da solo, mentre tu frequenti le persone che ti sono simpatiche, via blog e non, i camp che ti piacciono, etc etc.
vale sempre la regola dell’indifferenza, ed e’ l’arma migliore che abbiamo.
usiamola.
L’ultimo post di xlthlx: Carrefour e le persone
Di cui, come dici giustamente tu, Gigi, Blogbabel è linfa vitale.
Ma certi comportamenti da star sussistono a prescindere da BB.
XithIx, ovvero donna di cui non sono mai riuscito a pronunciare il nick, hai ragione da vendere. Il fatto che io mi comporti nel modo in cui tu auspichi non è d’ausilio al sistema, se a farlo sono io e l’1% della blogosfera.
Il restante 99%, forse, dovrebbe essere messo nelle condizioni di comprendere cosa le avvenga intorno.
O forse no: lo sa e gli sta bene così. Nel qual caso mi ghettizzo volentieri da me.
LOL beh invece di ghettizzarti, anche se siamo un 1%, possiamo coalizzarci, in qualche modo. e dare respiro diverso a una blogsfera diversa, che ne dici?
L’ultimo post di xlthlx: Carrefour e le persone
Una sorta di nuova comune Hippy stile anni ’70 tutta Peace&Love?
Scherzi a parte, sarebbe una buona cosa. A sapere da che parte iniziare.
Si, fondiamo il partito delle vacche magre
BB è il mezzo. Ovvio, ci siamo scottati tutti con quella ganga che fa finta di essere “aperta” e “sociale” e ……… vabbè, non diamogli troppa pubblicità.
Resta valida la teoria dei numeri (pochi, quasi insignificanti).
Anche se quelli che se la tirano pensano di essere influenti e ganzi, sappi che non è così.
La blogosfera italica, ma non solo quella, non incide minimamente ne sugli stili di vita, ne sulla politica ne tantomeno nell’economia.
Ribadisco però che anche nei cluster ristretti e autoreferenziati essere fra i primi fa godere come mandrilli e poter eleggere i membri alla “jus primae noctis” deve essere una sensazione favolosa
Vai avanti per la tua strada e punta sui contenuti e sulle reti di persone che sapranno cogliere in te un valore da condividere.
p.s. la polemica è vitale, serve a dare impulso al cambiamento.
Quando ti dicono “non voglio scendere in polemica”, spesso significa invece “non voglio rinunciare alla rendita di posizione che ho raggiunto”.
Un salutone
L’ultimo post di gigicogo: Come dire……
Gigi, il Partito delle Vacche Magre è fantastico. L’acronimo un po’ meno magari.
Non ho mai avuto intenzione di dare la scalata alla blogosfera e quello che mi ha tirato dentro questa polemica è il leggere troppi insulti, a volte velati, a volte molto meno, lanciati nei confronti di chi non fa parte dell’Intellighenzia autoproclamatasi tale e che fa quello che dovrebbe essere naturale all’interno della blogosfera in particolare e del web in generale: dire la propria.
Del resto hai ragione. Alla fine sfilarsi da possibili polemiche, foss’anche per amor di tranquillità, non è producente.
Luca, ho letto due volte il tuo post.
Il che già va contro quanto pensavo ultimamente e cioè che i post brevi sono i migliori
L’ho voluto rileggere perché ho voluto riascoltare la tua forza nel “resistere”, a modo tuo, a quanto sta avvenendo. Non so se ho colto i retroscena (sono un pò fuori dalle discussioni…) ma quello che mi fa piacere è sentire che non c’è rassegnazione nell’omologarsi.
Io non credo si debba arrivare tutti ad avere la stessa opinione, né che sia possibile discutere sempre in modo orizzontale… ma credo che si siano luoghi e persone disposte ad ascoltare cosa dice l’altro e luoghi e persone in cui non c’è nessun ascolto.
Nessun ascolto, vuol dire che la discussione non è vera: non è sui contenuti (ma appunto magari sull’ortografia). Quando una discussione non è sui contenuti, è perché è veicolata da interessi.
Io sono più ottimista di te. Io credo che la maggioranza “silenziosa”, cioè i tanti blogger che ogni giorno si mettono in gioco in modo sociale e disinteressato ci siano. Anche se non hanno ascolto. Anche perché il loro discutere è basato su quanto hanno letto, su quanto stanno cercando di capire e non su “come fare per vendere un prodotto e fare in modo che tutti ne parlino”.
La risposta a tutto questo, il “resistere”, secondo me, potrebbe davvero essere una risposta “creativa” (ultimamente non so perché ma questo aggettivo che mi piaceva tanto, faccio fatica a usarlo…), una risposta veramente “creativa”.
Il partito delle vacche magre?
Ci sto: l’idea è bella… però per favore non parliamo di partiti… né di vacche magre…
i veri creativi (quelli veri, eh) sono solari, geniali, utopisti…
Potrebbe essere un banner che gira o un nuovo blog… certo per aggregare persone disinteressate… ma con uno slogan positivo, bello, accogliente…
che non ci faccia ricordare cosa c’è fuori.
un abbraccio
(Maddalena)
L’ultimo post di ibridamenti: usciamo dai nostri blog! è arrivata l’ora della qualità
mi è sparito il commento…
L’ultimo post di ibridamenti: usciamo dai nostri blog! è arrivata l’ora della qualità
Ma io che ne so di queste cose? sono solo un bovino, vi posso dire solo state manzi!
L’ultimo post di Massimiliano Cuccia: Il gruppo facebook per i giocatori di Catania
Non confondiamo le cose.
Il mezzo conta poco. Qui contano le persone e come le persone si comportano nella vita reale. Nella vita reale si formano gruppi e gruppetti e generalmente piccole lobby o piccole elite che dettano legge…
E’ un argomento trito e ritrito, ma inalienabile. La blogosfera non esiste. Esistono le persone e le loro idee. Non conta se si parla solo di alcune persone e di poche idee. Conta avere un proprio fine, propri amici e una passione.
Il blog abilita e aiuta a conversare, non ad emergere in modo naturale.
Per emergere si usano tecniche vecchie come il mondo e anche queste del tutto naturali.
In ogni caso tu oggi sei sulla home del nostro Memesphere… visibilissimo.
E il tuo post è veramente una bella perla.
Mi piacciono le persone che quando si incazzano hanno bisogno di dirlo a tutti
Ti ho tumblerato, te lo meriti
p.s.
Hai letto qui su? Sei nel memesphere di axellweb, nel MEMEsphere. Meme, il termine più elitario del web 2.0.
Io mi farei subito una doccia.
L’ultimo post di neemo: "So che quello che ho descritto sin’ora non è, né più né meno, che lo specchio della nostra società…"
Maddalena, il partito delle vacche magre è un’ovvia boutade.
Un movimento positivo che enfatizzi il buono della rete, sarebbe invece un progetto meraviglioso. Ma, l’esperienza insegna, qualora divenisse forte di molta partecipazione, diventerebbe un omologo dell’attuale blogosfera.
meglio frequentarsi per proprio conto coltivando gli interessi comuni.
Massimiliano, su, torna con noi in stalla senza far troppe storie. Che poi va a finire che qualcuno s’arrabbia…
Axell, ci vuol solo del sano realismo. Smettendo di fingere, come scrive Roberto Dadda: “che in rete tutto sarebbe diverso“.
neemo, a me MEME come termine piace. Del resto è grazie ad un meme che sono stato fatto fuori dalla classifica di BlogBabel. Una vera catarsi.
scusa, è che forse stando da un po’ di tempo al di fuori non mi sono reso conto di qualche roba. Mi scuso in anticipo se non ho capito una mazza.
Il problema dovrebbe essere qualche botta di sfigato o giù di lì data dai piani alti ai piani bassi.
Credo di aver parlato della stessa cosa dal vivo con rik di pocacola oggi, è che io questo problema non lo vedo.
Voglio dire, se vuoi sfanculeggiare qualcuno dei piani alti fallo, e mettici anche nomi e cognomi. Se poi parlano della tua ortografia… embè? sempre meglio che quello stucchevole perbenismo tanto in voga.
Poi questa roba dell’elite…
Se non deve esistere l’elite, basta non trattare nessuno come tale.
In realtà mi pare che il vero problema sia quello di volerci rientrare, ma è una cosa che in qualche modo non si può dire, anche se poi si passano le giornate a pensare come raccattare link per salire le classifiche (non mi riferisco a te ben inteso, dico in generale).
Ora puoi sfanculeggiarmi.
ciao
L’ultimo post di john doe: Chiuso per lavoro
John Doe, per iniziare ti sfanculeggio, così per puro divertimento personale.
Ora che l’ho fatto e mi sento molto meglio, ti rispondo:
1) sono, strano a dirsi, scarso amante della polemica sterile, ed un attacco frontale, in stile nomi e cognomi servirebbe solo ad aprirne a non finire;
2) si, siamo noi ad aver creato i mostri e, molti di noi, contribuiscono anche ad alimentarli, concedendosi spesso come loro pasto quotidiano;
3) si, sono convinto che tutti vorrebbero essere personaggioni e molti riesumerebbero la nonna morta 10 anni prima per un link in più;
Questi sono dati di fatto piuttosto oggettivi.
Di soggettivo, dal mio punto di vista personale, c’è che chi vuole elevarsi attorniandosi da una folla di sfigati o definiti tali, mentre dall’altra parte costruisce tutta la proprie esistenza di singolo ed imprenditoriale sul favoloso mondo del web 2.0, meriti qualche “attenzione in più da parte degli sfigati che sono il loro unico sostentamento.
Attenzione che, nel mio piccolo, mi sono sentito di procurar loro.
Muuuuuuuuuu scusate muuuu non saprei esprimermi in altro modo. Comunque il partito, clan, club o come la si voglia chiamare questa congrega, delle vacche magre mi pare un’idea della Marianna…Bel post Nove!
L’ultimo post di paz83: PocaRadio ma 577 simpatizzanti. Mica briciole
@Novecento, non era un invito a fare polemica sterile, era semplicemente per sottolineare che di fatto il blog dà a tutti la stessa opportunità di ribattere a tono, poi starà nel buon senso di ognuno scegliere quale tono usare.
La conversazione dal basso esiste, questo post lo conferma.
Conferma però anche che l’attenzione “quelli lì” sanno prendersela
ciao
L’ultimo post di john doe: Chiuso per lavoro
Grazie, scusa volevo dire Muuuu, Paz.
john doe, mai detto che la comunicazione dal basso non esista. Ho solo detto che non se la fila di pezza nessuno. Ovvero non ha nessuna particolare valenza nel web 2.0 rispetto a quanta ne abbia nella vita quotidiana.
La discussione su questo post durerà un giorno, forse due. La blogosfera rappresentativa non cambierà certo linea di comportamento per questo.
http://ibrid…
Normal 0 14 http://www.thenovecentospost.com/?p=973 e mi sarei anche un po’ rotto i coglioni la replica di Selvaggia Lucarelli http://www.selvaggialucarelli.it/diario/2008/09/blogfest_2008_e_disruptive_inn.html La posizio…
ammazzare la gente non è un’idea creativa – diciamolo senza paura…
Normal 0 14 Non sono d’accordo (credo sia la prima volta!) con Alessandro Gilioli che stimo molto e che qui sostiene che non bisogna discuterne: affermato direttore creativo. La domanda che Vichy si pone è: qual è …
lo sottoscrivo, lo scrivo e se permetti ti likerei!!
e che cavolo!!! ma hai ragione da vendere!
chicca
L’ultimo post di chicca (ma): la storia siamo noi!
[...] questioni diversissime fra loro in una visione tutta monodimensionale come quella fatta da Novecento o, peggio, da Marco Mazzei. Non dopo 5 o 6 anni di discussioni estenuanti e – quelle si – [...]
Meme è terribilmente snob.
L’ultimo post di neemo: "So che quello che ho descritto sin’ora non è, né più né meno, che lo specchio della nostra società…"
Chicca, grazie. La vendo a poco prezzo, nel caso tu sia interessata
neemo, ecco su questo hai ragione. Dove diavolo sono finite le classiche, agresti e casarecce catene di Sant’Antonio?
Ok diamo il via alle buone frequentazioni, allora
(mad)
L’ultimo post di ibridamenti: ammazzare la gente non è un’idea creativa – diciamolo senza paura
Novecento, scusa, ma continuo a non capire.
Sarà perchè io leggo più spesso Novecento di Macchianera, ma a me questo ridurre tutto in termini di quantità mi scende male.
Per quanti giorni si filano una discussione
Quanti commenti fa
Che posizione si occupa in classifica
Quanti link ricevo
Quante visite ho
sono tutte robe che riflettono quella malsana e ormai diffusa idea per cui la qualità si possa descrivere in termini quantitativi.
La qualità è qualità.
Questo (per me) è un post di qualità, non sono i numeri a definirlo tale.
Questo conta.
E che ti frega di cambiare linea di comportamento di 10 persone? se uno si autorappresenta da stronzo, cazzi suoi.
Questa idea di blogosfera rappresentativa… è appunto solo un’idea.
Per rappresentare c’è bisogno di qualcuno che si faccia rappresentare, ecco che si torna a quanto ho detto prima: questa è un’elite perchè la si considera tale.
Questo tuo post, per quanto bello e funzionale (visto che personalmente mi hai stimolato a ri-scrivere su web dopo mesi) di fatto implicitamente considera e pone x y e zeta in una posizione elitaria. E’ proprio da questo meccanismo mentale che bisogna prescindere secondo me. Prescindere dal fatto che lì c’è una posizione privilegiata, e quindi prescindere dal fatto che bisogna raggiungerla per farsi ascoltare. La prospettiva deve essere diversa.
Forse non riesco a spiegarmi, ma non sto dicendo che hai torto nell’aver scritto quello che hai scritto, sto solo dicendo che il miglior modo di vedere questa roba, è proprio farlo partendo da altri presupposti che prescindano classiche, link, numeri ecc ecc.
Dovrebbe essere questo l’idea di blogosfera… questo tuo riuscire a stimolare la mente di altri.
p.s.
magari sono andato anche in ot, ma è questo tuo post dà effettivamente molti spunti di riflessione
L’ultimo post di john doe: Chiuso per lavoro
Quando dico che una discussione come questa dura due giorni al massimo, intendo dire che certe problematiche si sollevano per un paio di giorni, con molto polverone, e poi tutto prosegue come prima.
Personalmente scrivo sul mio blog, ho degli amici che hanno un blog (e seppure molti di questi li abbia conosciuti proprio tramite il blog, lo considero solo un fatto accidentale) e non mi sento personalmente oppresso, all’interno del mio spazio, da una elite autoproclamatasi tale o acclamata popolarmente.
Detto questo, il problema, che, come ricordavo a Mantellini ieri, per molti può beatamente non essere un problema, consiste, per me, in un atteggiamento ed un tentativo di rappresentarmi, camminando sulla mia testa, in qualità di blogger.
Tutto qui.
La soluzione? Pessimisticamente è “tiriamo a campare facendoci gli affari nostri frequentando chi ci è simpatico. Ottimisticamente è: speriamo che in molti vogliano smettere di farsi rappresentare in una blogosfera che di rappresentanti non ha alcun bisogno.
E ben vengano gli spunti e gli ot se fanno discutere, interessare e far conoscere persone.
Ché, come dici tu, è questa roba qui la blogosfera.
Mad, le buone frequentazioni sono il fondamento ineludibile. Io ci sto!
Il post lo condivido in pieno perché hai descritto quello che tutti noi già sappiamo. Ora andrò a sistemarmi le pustole che fanno male!! Però mi guarderei anche dai commenti non sempre chi dice hai ragione poi sta dalla tua… e così mi sono anche fatto il deserto attorno. Mi toccherà tornare nella mia solitaria dimora da blogger
!!
.:.
L’ultimo post di hermansji: l’iniziativa raccontiamo l’Abruzzo
[...] riflessioni, commenti e conversazioni spesso al vetriolo: MCC. Vincenzo Cosenza. Sviluppina. Novecento. Paolo Valdemarin. Marco Mazzei. Maxime. Ed altri. Cito loro ed evito i post dei partecipanti [...]
Ogni tanto scendi dalla dimora solitaria e vieni a farti una birra, piuttosto!
In effetti dovrei passare a trovarti nel tuo locale vista la distanza ridicola che ci separa
.:.
L’ultimo post di hermansji: l’iniziativa raccontiamo l’abruzzo
ps. ma il tuo “random blogroll” è un plug-in o hai messo codice php?
.:.
L’ultimo post di hermansji: l’iniziativa raccontiamo l’abruzzo
è un codice php
se ti serve te lo passo.
Grazie !! Molto gradito !!
.:.
Non so, di solito non entro in queste varie polemiche, ma voglio appoggiarti perché bene o male abbiamo detto le stesse cose con modalità diverse.
Che poi, a guardar bene, io, te e tanti altri ce ne fottiamo di cosa viene dopo. Scriviamo quello che pensiamo, indipendetemente dalla reazione e stop.
Lo scrivo perché ho voglia; lo scrivo perché lo sento; eccetera. Non perché voglio il link o chissà cosa.
Cioé, non so se vergognarmi a dirlo, ma io ci credo ancora nel potere orizzontale della Rete. Abbiamo in mano un mezzo straordinario, una sorta di esperimento utile per tante altre cose “più reali” magari.
Sarebbe un peccato mandare tutto a puttane.
L’ultimo post di sonounprecario: Fiumicino, c’avemo n’problema
Alessandro, il problema è che, fondamentalmente, anche io mi ostino a credere che sarebbe possibile avere una rete orizzontale.
E quando vedo violenti tentativi, quasi sempre vincenti, di verticalizzazione, mi prudon le dita.
[...] questo settembre così accesso e carico di discussioni bloggerecce, ho fatto una gran fatica a star dietro a tutti. Ché non [...]
Amen
Mi inchino di fronte a cotanto spirito analitico. E sottoscrivo in calce.
Una cosa però mi turba: ma la Durex non dovrebbe sponsorizzare “seminari”?! Dico, giusto per darsi un tono e arrivare con la soluzione già bell’e pronta…
L’ultimo post di Nemo: Basta poco [Flickr]
L’ho capito dopo 2 giorni che la blogosfera è un’élite.
Personalmente non faccio la bovina, appartenendo alla minoranza dell’1%.
valentina
L’ultimo post di valentina: Effetto Axe
mpf, missa est…
Nemo, la Durex non sponsorizza seminari per paura di essere accusata di conflitto di interessi
valentina, e cosa fa la minoranza dell’1%?
Sono un po’ in difficoltà. Io ho visto mooolto da vicino la ‘casta’ del quale tu parli. Ma non ho una posizione così negativa come la tua. E’ normale che si formi un’elite di persone forse più brave, sicuramente più scaltre e più inserite nelle logiche della rete. L’importante è che questa ‘casta’ non si comporti accusando il 99% della rete di essere sfigati. A me questo non è ancora capitato, non direttamente perlomeno.
Il mio post viola contro blu è datato proprio 17 settembre. Chissà…
Nel frattempo potresti mandare anche a me il codice PHP del blogroll casuale!!
Non è che io l’abbia con qualcuno di specifico, Samu. E’ un certo tipo di atteggiamento che può non rivelarsi con alcuni, ma che serpeggia come posizione mentale in molti.
Blogroll in arrivo via mail.
[...] So bene che è polemica trita e ritrita quella che ho già affrontato qualche settimana fa. [...]
[...] d’accordo con lui fino a ieri. Ma ho cambiato idea dopo aver letto il post di Novecento e dopo essermi attentamente ascoltata il video relativo alle dichiarazioni di Vichy Gitto affermato [...]
ebbravo il ragazzo! non hai tutti i torti però nemmeno tutte le ragioni. Diciamo che puoi limare l’argomento e suddivederlo in più post. così la blogosfera ti legge e diventi famoso. Perchè tu hai un blog per diventare famoso, vero??
L´ultimo post di PiccoloSocrate: Guida per Ikariam: diversificate la strategia per vincere
PiccoloSocrate, la fama non è necessariamente “il male”.
Si può diventare famosi pur senza camminare sulla testa degli altri, ma certo è più complicato e richiede maggiori doti.
E poi io non voglio diventare famoso.
Voglio solo diventare celebre e indimenticabile…