Mitologia del Vero Uomo

Sono tanti anni, una vita intera in pratica, che sento donne parlare e disquisire sul Vero Uomo.

‘Ah, un Vero Uomo al posto avrebbe fatto questo e non questo!’, ‘Un Vero Uomo non si sarebbe mai fatto trattare così da un pezzente del genere’, ‘Io cerco un Vero Uomo, mica un bamboccio come te’, giusto per fare qualche esempio.

Beh, magari sarà colpa della mia nota disattenzione, ma io questo Vero Uomo in giro non l’ho mai visto. Mai vista gente apostrofata dalla folla co un ‘Hey, guardate, lui è un Vero Uomo!’. Mai letto di una qualche associazione che raduni i Veri Uomini di una zona, città, regione o nazione. Nessun club esclusivo il cui accesso sia consentito solo a chi possa ragionevolmente dimostrare di essere un Vero Uomo.

Mi domando, quindi, dove viva questo mitico essere; dove si nasconda; in quale tenebre si celi. E, se si nasconde tanto bene, dov’è che tutte queste femmine lo hanno visto; perché sembra che ognuna di esse, almeno una volta nella vita, ne abbia conosciuto uno; forse addirittura toccato.

Non è che li hanno visti solo al cinema, vero? Ché nel caso dovrebbero credere anche nell’esistenza della Vera Donna – quell’essere mitologico sogno di ogni ultratrentenne, capace di capire, perdonare, aiutare, essere sempre al tuo fianco, ricaricare il tuo ego con un battito di ciglia di tale intensità da scatenare uragani dall’altro lato del mondo, sempre pronta a far sesso con te e a dichiarare in piena onestà che nessuno, ma nessuno nessuno, sia bravo a letto come te.

E dovrebbero pure credere all’esistenza di ET, il capitano Kirk, Willy Wonka e Biancaneve.

Se invece non fosse così, e foste così ostinate da credere che tali esseri mitologici esistono sul serio, beh, forse la situazione sarebbe persino peggiore e più sconfortante.

Se essi esistono, e non sono insieme a voi, amandovi dell’amore che solo un Vero Uomo sa regalare, se non sono al vostro fianco aiutandovi nei piccoli e grandi problemi della vita, portando senza un fiato la spesa sino a casa, difendendovi dai bruti e maleducati che vi circondano, facendovi sentire il centro dell’intero universo, dov’è che sono?

E se un Vero Uomo lo avete incontrato nella vita – voglio persino seguirvi in questo ragionamento – dal momento che mi pare chiaro che questi non stia trombandosi voi, dov’è?. Sta forse trombando qualcun’altra? È con quest’altra che trascorre il suo tempo facendo le cose che fa solo un Vero Uomo? Forse, in questo preciso momento, sta trombando con un esemplare mitologico di Vera Donna. E tanto. Così tanto che non fanno altro…
Il che spiegherebbe come mai, né dell’una né dell’altra se ne veda traccia in giro.
Stan chiusi in casa e trombano. Come ricci. Da mattina a sera.

O forse no, non l’avete incontrato neppure voi un mitologico Vero Uomo. Avete incontrato qualcuno che ci si avvicinava, per qualche aspetto. Ma per altri no. Così niente; sembrava un Vero Uomo ma no, nulla. Era un calesse.

Ecco a cosa hanno condotto anni di visioni e ascolti forzati di Biancaneve e la bella addormentata nel bosco. Con l’immancabile principe azzurro, il prototipo del Vero Uomo…
A proposito, vi siete mai chieste come mai in tutte quelle fiabe di questo principe azzurro si parla tanto poco e fa la sua comparsa giusto nel finale? Cos’è che lo ha tenuto impegnato per tutta la durata della fiaba? Vi è venuto un dubbio, eh?

Ad un maschio il problema della Vera Donna, invece, non si pone. Un maschio non ci pensa. La tipa che si trova tra le mani e disposta a dargliela è di per se un pensiero più che completo e occupa tutto lo spazio dedicato al sogno romantico che ha a disposizione; concesso che ne abbia. Quel po’ di sano sesso è sufficiente.
I problemi, semmai, nascono quando quel po’ diventa troppo po’, anche noto come ‘un po’ troppo’ o ‘che minchia ci fa questa qui di nuovo nel mio letto’.

Ma questa è un’altra storia.

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