Sogni e pensieri

In fondo è tutto li. In una carezza data sulla guancia.
La carezza di una mano innamorata. Mentre il buio ti avvolge e gli occhi si fanno sempre più piccoli.

Pensieri e sogni si mescolano in spirali di colori.
Pensi e i tuoi pensieri sono sogni. Sogni, e i tuoi sogni sono pensieri.

Sogni occhi che vedono fin nelle ossa, occhi che hanno scelto di guardare te. Proprio te. Tra mille, te.
Pensi a un corpo caldo che ti avvolge, capace di farti dimenticare inverni lunghi e autunni piovosi.
Sogni e pensieri instancabili si mescolano, come colori a olio sulla tavolozza, note di musica, parole di una poesia.
Intanto il tuo corpo si fa sempre più piccolo, sino a sparire.

In fondo, basta quello.
Dita lievi, pelle su pelle. Nel buio.

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Quando cadrò

Quando cadrò, perché so che cadrò, cadrò con le nocche sanguinanti. Con il viso livido e disfatto.

Avrò ossa spezzate, denti malfermi. Abiti strappati e gambe incapaci di reggermi in piedi.

Ma proverò ancora a tirarmi su e combattere, assestare un ultimo inutile pugno.

Quando cadrò non sarà in ginocchio. Cadrò steso e finito.

Forse sorriderai quel giorno guardandomi a terra sconfitto, ma sarà un sorriso breve.

Un sorriso di cui ti vergognerai.

 

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