Quando

Vorrei saperti dire quando, ma lo sai, la mia memoria non è mai stata un granché.
Posso solo dirti è che è successo lentamente. Senza che me ne accorgessi.
È arrivato piano, mellifluo e silenzioso come un serpente. E del serpente aveva le movenze, lo spostarsi circospetto.
Vorrei poterti dire l’ora, il minuto esatto.
Vorrei poterti dire che è successo nell’istante stesso in cui, tra le tue mani, l’ho confessato. Più a me stesso che a te.
Mentirei. Era già successo.
Ho segreti che il cuore stesso mi tiene nascosti.
Lascia che, quando sia giunto il momento, da soli si rivelino.
Una sera qualsiasi. In un luogo banale.
Senza stelle luminose da guardare, musica suadente da ascoltare.
Solo i tuoi occhi a illuminare una stanza, le note dei tuoi sorrisi sullo spartito.
Vorrei saperti dire quando, ma non lo saprò mai davvero.
Quello che potrei dirti è quanto.
Ma voglio che lo scopra da te.

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