Cose da fare
Ci sono cose che ho dimenticato, che ho smesso di fare.
Fotografare quello che vedo come non l’avessi ma visto prima.
Mescolare colori, sentire l’odore di olio e trementina, e gettarli con rabbia su una tela.
Restare sveglio fino all’alba a leggere libri.
Tenere tra le dita un bicchiere e ascoltare il silenzio di un vecchio amico senza nulla da doversi raccontare.
Mescolarmi tra la folla degli sconosciuti.
Aspettare l’alba seduto sul mio muretto, di fronte al mare per poi andare a dormire in pace.
Far scorrere asfalto sconosciuto sotto le ruote.
Scrivere pagine e pagine di carta per poi ridurle in coriandoli e gettarle via.
Camminare in un bosco con la paura di potermi perdere.
Partire per un viaggio senza pensare a quello che ho lasciato, a quello che troverò al ritorno.
Rimettere in ordine certi cassetti.
Mescolarmi tra la folla degli sconosciuti.
è una pratica magnifica, nuotare nel fiume della gente, sembra di esser vivi, di esserci davvero, nella vita