Essere autorevoli significa essere riconosciuti spontaneamente da chi ci circonda quale persona degna di fiducia e di essere ascoltata. Essere fonte di riflessioni anche per chi non comprenda o condivida appieno i ragionamenti che sottendono le nostre argomentazioni.
Essere autoritari significa imporre il nostro punto di vista a chi ci circonda, obbligando anche chi non lo condivide ad accettarlo sotto il peso del potere e della posizione di privilegio di cui godiamo. Minacciare, insultare, e camminare sulle teste di chi farebbe scelte differenti rispetto a quelle da noi propugnate.
Credo che, negli ultimi tempi, la perdita di autorevolezza di alcuni ormai ex-guru della blogosfera li stia portando a tentare la via dell’autoritarismo: quello che non puoi ottenere con le tue buone motivazioni e la tua autorevolezza, puoi sempre tentare di ottenerlo con l’autoritarismo.
La storia ci ha insegnato che questo è il primo passo verso il crollo.
Per essere autorevoli basta un sussurro. Per essere autoritari basta urlare più forte di tutti gli altri.
10 commenti a “Autorevolezza ed autoritarismo”
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ogni riferimento è sempre puramente casuale vero?
Io dico solo…meno male che la blogosfera è molto più grande e cose interesanti in giro ce ne stanno sempre, a prescindere da chi alza la voce. IL MEZZO è LIBERO (e cito stefigno…non ti dico dove l’ha scritto )
Dove l’ha scritto immagino ormai lo sappia metà blogosfera…
Il mezzo è libero e democratico perché alcune persone ci permettono, generosamente di utilizzarlo.
Ma solo a certe condizioni, ovviamente.
autoritarismo: idee forti, metodi forti
autorevolezza: idee forti, metodi dolci
cosi’ dicono al mio corso di management.
Non credo sia solo questione di metodi ma anche di carattere.
Nel primo caso vince l’arroganza ed il desiderio di primeggiare ad ogni costo.
Nel secondo vince l’empatia e l’attenzione verso gli altri.
Nel quotidiano, credo si ha ben presente quando si devono fare i conti per le proprie scelte rispetto al ristretto cerchio che impone regole, poteri e via dicendo.
Ecco, nel web tutto questo non esiste, alcuni credono di si ma sono sempre i fatti che contano, quindi i mezzucci personaggi autoritari se la dicono e se la cantano…i piccoli coretti nati qua e là si accodano…il resto della sfera accenna un ghigno fa spallucce e prosegue alla “non ti curar di loro”.
Questa è la realtà, per alcuni cruda, per tutti gli altri dolcemente nuda e da vivere con estrema “libertà” qual è il senso reale.
…..”Occorre cercare la verità senza tener conto di pregiudizi, opinioni comuni o ideologie, lontano da ogni interesse di parte”.
…. norma intellettuale
di cosa stiate parlando sinceramente non lo so, me la son persa forse, fatto è che il discorso che tu fai è pienamente condivisibile!
Di chi è l’ultima frase?!?!
Alessandro, l’illusione ché quì tutto sia differente è una favoletta che prima o poi tutti scoprono esser tale.
Paz, si parla di tutto e di nulla…
amos, se intendi quella che conclude l’articolo, è mia.
Forse uno specchio servirebbe a guardare meglio se stessi e cosa ci lasciamo dietro le spalle… le macerie alle volte dicono troppo nel bene e nel male delle persone che siamo come dei nostri blog.
.:.
Sono d’accordo con te fino alla penultima riga.
Ma l’autorevolezza abbassa la voce e provoca il silenzio intorno a sé, l’autoritarismo non si limita a urlare: minaccia, picchia, prevarica, uccide.
Di fascismo si muore.