Mentre scrivo, sto “involontariamente” origliando una conversazione tra adolescenti che avviene sotto il mio balcone: una ragazzina, che a giudicare dalla voce non dovrebbe avere più di 15 anni, accusa un suo coetaneo di non gestire correttamente il rapporto con la sua amica del cuore sottolineando la sua codardia nel non avere il coraggio di affrontarla a viso aperto e dirle ciò che realmente prova, o non prova, per lei.
Il ragazzino da parte sua si difende, dicendo che si aspetta che sia lei a parlare con lui palesando i suoi sentimenti e non vede perché tocchi a lui farsi avanti ed aprire il discorso.
Su un piano prettamente logico, non posso che trovare ineccepibile il suo punto di vista: quello di un ragazzino che cresce in una società che non solo vuole, ma pretende pari diritti, pari doveri e pari opportunità.
Eppure oggi, in una conversazione su FriendFeed, notavo come molte donne fatichino ad accettare questa parità di ruoli quando esssa investe la sfera dei sentimenti e dell’amore.
Molte, ma non tutte ovviamente, accusano il fantomatico “uomo contemporaneo” di aver perduto la sua virilità – intesa come capacità di tenere le redini di un rapporto – di non sapere o volere più corteggiare e di essersi trasformato da predatore in preda.
Ed immagino che, considerata la tendenza assunta dalla trasformazione in corso nei rapporti interpersonali uomo-donna, possa essere frustrante trasformarsi quotidianamente nella cacciatrice delle proprie compagnie maschili e trovarsi a dover gestire il rapporto da una posizione quasi totalmente invertita rispetto alle tradizioni del passato. Anche quelle che vedono in questa trasformazione una rivendicazione della propria libertà e indipendenza, finiscono, prima o poi, per sognare l’uomo che le travolga di emozioni, attenzioni e mascolina virilità.
Non è certo un caso che i modelli erotici femminili restino, a dispetto dei tempi, personaggi poco accomodanti, poco affidabili e tendenzialmente stronzi; non si spiegherebbe altrimenti l’assurgere di personaggi come Dr. House a icona sexy contemporanea: curiosamente quando lo stesso Hugh Laurie interpretava il sig. Little in Stuart Little poche ne avevano colto l’irresistibile sex appeal.
Come sempre, dunque, in medium stat virtus o veritas, in questo caso specifico.
Le “donne contemporanee” adorano cacciare, perché questo le fa sentire padrone della propria vita; non più relegate nell’angolo in attesa di una telefonata, un messaggino o una visita da parte dell’uomo rude, grezzo e padrone del mondo. E neppure mendicanti di attenzioni, gentilezze e gesti di sana cavalleria. Oggi vogliono essere loro il Mr. Big di Sex & The City, non esserne le vittime.
Ma, allo stesso tempo, non sono soddisfatte dalla compagnia di un uomo che reagisca passivamente alle loro decisioni e non dimostri la virilità necessaria a tener loro testa.
Le donne, da sempre, amano gli stronzi, come recita una significativa strofa di una nota canzone di Elio e le Storie Tese.
Poi, però, quando questi sono conquistati e loro conquistate da essi, vorrebbero smettessero presto di esserlo o che lo fossero solo a comando, quando ciò le farebbe sentire più protette o eccitate.
P.S. al fine di garantire la mia sopravvivenza, tengo a precisare che il discorso innanzi fatto è di carattere puramente generale: tratta di una tendenza in corso, non delle preferenze, condizioni e caratteristiche di ogni singola donna o uomo che calchi il suolo del nostro pianeta.
7 commenti a “Cara ti amo”
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Al fine di garantire la tua sopravvivenza, avresti dovuto precisare che il discorso fatto qui sopra non solo è di carattere puramente generale, ma trattasi anche di opinioni del tutto personali non supportate da alcuno studio scientifico se non quello condotto nell’osservatorio di Friendfeed
))
Dove devo firmare per la liberatoria?
forse la tua teoria vale per la maggior parte ma non per tutte ^_^
E son felice sia così, Barbara.
C’è da dire una cosa: che si tratta di adolescenti, e secondo me, una ragazzina di 15anni ha ancora il bisogno di sentirsi corteggiata e di aver dimostrate delle certezze; c’è tempo ancora per palesare e pretendere quella parita di diritti che tanto estentano molte signore.
Io sono d’accordo con te.
Dopo una relazione durata 11 anni mi ritrovo ora single.
Si, la voglia di “cacciare” c’è, ma alla fine, l’uomo che voglio, deve essere Uomo. Io dico sempre che deve farmi sentire “la donna con la gonna”. Sexy, femminile, protetta. Che non vuol dire senza idee, ma non voglio nemmeno dover sempre essere io a decidere e fare. Sono stufa di situazioni così.
E’ vero, l’uomo stronzo, funziona sempre. Almeno per me
Mah! non e’ che poi sono così astruse le tue osservazioni …. anzi, questo post mi sembra una buona cartina al tornasole di cio’ che spesso e’ la realtà dei rapporti uomo-donna.
Ma il meglio e’ Eliooooo!