Era una notte ed era buia, perché una notte che si rispetti deve esserlo.
Sorridevi, credo. O forse mi facevi boccacce, chi può saperlo. Era buio.
Ed eri bella, lo so, ma non posso dire quanto. Avessi avuto un cerino oggi potrei raccontarlo.
Sentivo solo il profumo dell’erba schiacciata e il tuo respiro mentre distesi sul prato guardavamo stelle cadenti.
Sentivo la tua voce, allegra, dirmi: guarda! l’hai vista, che bella?
E io, si, ogni tanto ne vedevo qualcuna riflessa sulle tue pupille.
Perché, quella sera, ti ho mentito.
Quella sera non guardavo stelle cadenti.
9 commenti a “Stelle cadenti”
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‘Avevi’ una magnifica pessima reputazione…ebbene si, ma con questo post, per quanto mi riguarda, te la sei giocata..:-) complimenti!
[...] (*) Era una notte ed era buia, perché una notte che si rispetti deve esserlo. [...]
Commento inserito originariamente su Sara Taricani
Molto, ma molto bello. Tira fuori quella voglia spesso nascosta di scriver parole d’amore.
Commento inserito originariamente su Sara Taricani
Isabella, visto che va a rotoli la aiuto spingendo…
Inguaribile romantic1 (romanticOne)
Chapeau, decisamente.
raga io nn so se sono ancora capace d,amare
A volte guardare le stelle è più bello che fare l’amore…
Commento inserito originariamente su Sara Taricani