
Ma sono i giornalisti che fanno finta di essere blogger o i blogger che fingono di essere giornalisti?
18 commenti a “Nunn’è chiar’”
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I giornalisti si fingono blogger che si fingono giornalisti… Ecco.
acuto attacco di marzullite?
oggi come oggi c’è molto più senso critico e della realtà nei blogger che nei giornalisti, i blogger forse ad oggi riescono ad essere più obbiettivi, forse perchè non dipendono da nessuno, non percepiscono buste paga, non rischiano licenziamenti, ragioni che non dovrebbero influire in ogni caso, lo so, ma che finiscono per farlo.
…tutt’e due?
Di solito sono i giornalisti a fare finta di essere giornalisti. Per la gran parte, quantomeno…
potrei ricollegarmi al post di ScuolaDiLadri dell’altro giorno con la sociologa bionda che alla fin fine diceva che i bloggher sono puttane? divento troppo offensivo?
Io sono giornalista e ho un blog, ma non ho capito la domanda!
In effetti Sir Drake, è una “non domanda”. Sono molto incuriosito da come molti giornalisti abbiano iniziato a mettere sotto la firma l’idirizzo del loro blog e da come vivano questa dualità tra media che sono da qualche tempo in rotta di collisione.
Sarà bello scoprire, se saranno costretti a farlo, quale delle due realtà cercheranno di difendere.
Il caso Vespa è emblematico (scrive su un blog ma dichiara di non sapere cosa sia un blog), ma non il solo.
Qui finchè non si fa chiarezza sul concetto di “informazione”, non ne usciamo vivi.
Un giornale (radio, tv, agenzie) fa informazione.
Un blog è un mezzo di comunicazione che presenta opinioni, favorisce discussioni, racconta esperienze personali e – a volte – può dare qualche informazione.
Questa non è una mia idea. E’ un dato di fatto.
Non c’è alcuna collisione, sono semplicemente strumenti diversi, nati con scopi diversi.
Informazione la fa (e la deve fare) chi è pagato per fare informazione.
Essere pagati per fare un lavoro non è un disonore, ma vuol dire assumersi una responsabilità, perchè se il lavoro lo fai male non ti pagano più.
Un giornalista deve rispondere a un codice deontologico, oltre che alle leggi sulla stampa.
Un blogger è libero di scrivere ciò che vuole (entro i limiti della diffamazione), ma questo non vuol dire che fa informazione.
Fare informazione significa trovare una notizia, approfondire, verificare le fonti, renderla comprensibile per tutti (almeno per chi si rivolge a un pubblico non specializzato), utilizzare un linguaggio appropriato per il media che si sta utilizzando (chi lavora per un Tg, non scrive come un giornalista dell’Espresso), integrare i diversi linguaggi che il mezzo mette a disposizione (testo, immagini, musica, grafica).
Che tutte queste cose le sappia fare anche qualche blogger, anche meglio di qualche giornalista, non significa che i blog facciano informazione.
Io so cucinare molto bene, ma non penso di poter aprire un ristorante. Per diventare cuoco servono altre capacità che io non ho.
Potrei fare altri esempi, ma credo sia chiaro il concetto.
Se poi, vogliamo discutere della qualità dell’informazione nel nostro Paese, sai bene che sono disposto a farlo.
Potrei dire che la qualità si è abbassata, anche perchè gli editori da anni cercano sempre di fare i giornali senza giornalisti, con giovani sottopagati e sfruttati, senza alcuna garanzia.
E se un giornalista non ha garanzie, diventa ricattabile.
Non credo che sia un bene per la democrazia.
Ma questa è un’altra storia.
P.S. Una delle doti di un giornalista dovrebbe essere la sintesi e qui ho dimostrato di non essere un buon giornalista. Però ho un blog straordinario!
(ovviamente scherzo!)
trovo molto condivisibile quel che dice abbondamente Sir Drake.
Io sorrido quando noi blogger ci si illude di “dare la paga” ai giornalisti.. le informazioni raccolte dal blogger medio, provengono da altri blog, o da testate on-line, ma comunque dalla rete (e credo non sia un mistero il fatto che di fregnacce ne circolino in quantità spaventose in rete). Verificare le fonti è la parola d’ordine (in via teorica, certamente) per chi fa informazione da professionista. Il blog è tutta un’altra storia. Perfetta secondo me la distinzione tra “informazione” e “comunicazione”.
Sottoscrivo tutto quanto scrivi Sir Drake.
Il conflitto a cui mi riferivo non era certamente quello tra l’informazione fatta dai blogger verso quella fatta dai giornalisti. Piuttosto allo spostamento del giornalismo dalla carta stampata sempre più verso il web.
Ed è verso quelli che oggi attaccano il “mondo” dei blog e di internet e che domani svolgeranno il loro lavoro di giornalisti su pagine web e blog che è attratta la mia curiosità.
Per quanto attiene al decadimento dell’informazione sono anch’io del parere che a 1000 euro al mese con contratti a termine, sarà difficile trovare e tenersi dei buoni giornalisti.
direi che è una bella lotta…. te che sei molto ermetico che ne pensi (lol rigiro la domanda xD)
Io credo che ci voglia di più a fare i blogger che a fare i giornalisti… ovviamente sono di parte
baci pinguinosi
Ma come lo tiri fuori un elefante dall’acqua???
diciamo che i giornalisti fanno spesso finta di esser bloggers!
Non importa. Ciò che importa è fingere. Fingere è così trendy!
Penso entrambi.
[...] cause della deriva dei sistemi di informazione parliamo, seppur con un avvio scherzoso, qui, e SirDrake ha espresso in maniera eccellente il suo punto di vista in proposito, punto di vista [...]
La prima che hai detto