La verità è che mi innamoro tutti i giorni.
Mi innamoro di una donna diversa ogni mattina quando esco di casa per andare al lavoro. Ogni mattina so che il grande amore della mia vita è lì che mi aspetta lungo il tragitto e, regolarmente, sporgendomi dal finestrino della mia auto la vedo. È lei, ne sono certo. È lì che aspetta l’autobus ad una fermata, oppure passeggia a passo veloce per andare chi sa dove. Ma è lei, lo capisco subito, al primo sguardo.
È bella, come nessun’altra abbia visto prima e intuisco anche che è anche intelligente e interessante, non banale. Lo capisco dal modo in cui cammina, o è semplicemente appoggiata al vetro della sua fermata. Glielo leggo negli occhi in quel brevissimo istante in cui incrocio il suo sguardo. Mentre la vedo spostarsi i capelli dal viso o rovistare nella borsetta alla ricerca di chissà cosa e chissà cosa è nascosto in quella borsetta; cosa è nascosto nelle borsette di tutte le donne, quegli abissi senza fondo che violano le leggi della fisica e capaci di contenere immense quantità di oggetti da far invidia a Mary Poppins.
La guardo e capisco che la mia vita sarebbe finalmente definita con lei al mio fianco: non avrei più bisogno di null’altro e nessun’altra. Che potrei finalmente interrompere l’eterna ricerca di nuove emozioni e nuove sensazioni. Essere finalmente e definitivamente felice, senza cattivi umori che mi rendano triste al risveglio o nottate passate a rovistare tra i miei pensieri alla ricerca di un senso o un significato alle mie scelte e alle mie azioni.
Con lei, quella adorabile creatura che si è accorta ora del mio sguardo e a cui sorrido, potrei passare tutta la mia vita senza annoiarmi mai, parlando di libri, storia e colore della tinteggiatura della camera da letto. Senza mai dover mentire, inventare e doverle nascondere passioni che mi bruciano dentro per altre vite, altri sogni, altre donne. Perché non avrei più nulla da desiderare se non lei e nessun intimo segreto da conservare gelosamente per me.
Ed è a quel punto che sollevo il finestrino e vado avanti per la mia strada, sorridente. Perché so che esiste. La donna della mia vita esiste, la incontro tutte le mattine e ogni mattina ha un viso diverso, un corpo diverso e capelli di un nuovo colore.
Un giorno mi fermerò per poterle parlare. Ma non ora.
Forse un giorno.
