Il Blogger nel Pallone

Samuele Silva, sull’onda della sua passione per il calcio ed, evidentemente, di una smodata attrazione per l’utopia, ha pensato, in collaborazione con Massimo Morelli, Antonio Sofi e Diego Bianchi, ai più noto come Zoro, di fondare nientepocodimenoche la Nazionale Italiana Blogger.

L’idea è folle quanto grandiosa, e quindi, perché non appoggiarla?

Troverete tutti i dati e le informazioni necessarie sul blog di Samuele.

Il paese degli allenatori

Italia-OlandaEd ora accadrà di nuovo.

Ogni bar, ufficio, fila all’ufficio postale, fermata degli autobus o scompartimento ferroviario si riempirà di allenatori di calcio provetti.

Tutti sapranno cosa avrebbe dovuto fare, dire, scegliere, tirare, ignorare, cambiare, driblare il giocatore o allenatore della Nazionale.

In ogni caso: arbitro cornuto; che ci sta sempre bene.

Esperanto

Jose MourinhoDicono che Mourinho, in attesa di essere confermato come prossimo allenatore dell’Inter, stia studiando per imparare l’italiano.

Vista la composizione della squadra, è più probabile stia studiando l’Esperanto.

Bipedae sportivus calciofilus

The Anthropology Digest

Sei con alcuni amici e stai disquisendo con loro di filosofia, valutando il differente metodo di analisi utilizzato da Kierkegaard rispetto a Kant e le loro analisi antropologiche della civiltà precristiana, quando, senza che ti sia dato di capire come, nel breve periodo necessario ad accendersi una sigaretta il ragionamento si è spostato, fulmineo, sul risultato dell’ultimo scontro di coppa UEFA.

Bipedae Sportivus Calciofilus VulgarisQuesto perché, sotto le mentite spoglie di Bipedae vulgaris, alcuni dei vostri amici appartengono alla specie Bipedae sportivus calciofilus vulgaris.

Una delle caratteristiche identificative della specie è, infatti, la capacità di spostare qualsiasi conversazione ed interazione con il prossimo in ambito calcistico.

Il Bipedae sportivus calciofilus vulgaris vive in tribù dalle forti connotazioni distintive, continuamente in lotta le une con le altre.
Ancora oggi sono oggetto di studio le sviluppatissime sensibilità sensoriali del calciofilus, grazie alle quali riescono ad identificare e distruggere psicologicamente ogni essere non appartenente alla loro specie fornendogli per ore informazioni dettagliate senza le quali lo sfortunato era riuscito a vivere una vita degna ed appagante sino ad allora e ad identificare la presenza di appartenenti a tribù avverse anche nel più assoluto silenzio ed in assenza di fonti luminose.

Gli appartenenti alla medesima tribù riescono a riconoscersi l’un l’altro grazie a complessi rituali consistenti in urla gutturali scomposte, comprensibili ai non appartenenti alla specie quanto un trattato di fisica quantistica scritto in hurdu antico, e l’utilizzo di addobbi, indossati o sventolati recanti i colori distintivi della tribù.

Il Bipedae sportivus calciofilus vulgaris, per motivi che eminenti studiosi in ogni parte del mondo stanno cercando di scoprire (le tesi più recenti indicano tale atteggiamento come conseguenza di gravi maltrattamenti subiti nell’infanzia e dal non essere stati allattati al seno dalla propria madre), non appena rileva la presenza di un appartenente ad una diversa tribù si scaglia contro di questi tentando, mediante sopraffini analisi psico-filosofiche, di dimostrare la propria superiorità culturale; i principali argomenti trattati sono, solitamente, le capacità progenitrici dell’avversario o le analisi antropologiche sulla sua discendenza.
Spesso e volentieri, non riuscendo ad aver ragione mediante queste discussione su massimi sistemi, il Bipedae sportivus calciofilus vulgaris sposta la discussione su argomentazioni più concrete legate alla medicina e la traumatologia: studio dell’anatomia degli organi interni, reazioni della cute ai più disparati eventi traumatici e analisi della reazione del corpo umano alle ustioni di terzo grado.

Bipedae Sportivus Calciofilus ProfessionalisI leader e punti di riferimento di ogni tribù del Bipedae sportivus calciofilus vulgaris sono i componenti di una particolare sottospecie: il Bipedae sportivus calciofilus professionalis. Caratteristiche distintive di questa sottospecie sono la grande abilità nel far girare sfere in cuoio e non solo, accoppiarsi pubblicamente e quasi esclusivamente con donne della specie Bipedae figae velinus e, in età avanzata, la frequente trasformazione in Bipedae sportivus allenatoris vulgaris, specie persino più diffuda di quella del Bipedae sportivus calciofilus vulgaris, o Bipedae sportivus allenatoris professionalis, specie a rischio di estinzione a causa dei ripetuti attacchi nei loro confronti da parte del calciofilus.

Acerrimi nemici del Bipedae sportivus calciofilus vulgaris sono tutti gli appartenenti alle specie Bipedae antisportivus, i quali, pur essendo solitamente di natura mite ed accomodante, di fronte a gruppi di Calciofilus festanti sotto la propria dimora, non disdegnano di inviare loro maledizioni irripetibili e, se giustamente motivati, corcarli di botte.

Guerra Sucia

Mondiali di calcio España 1982Quasi sempre, quando si parla di barbarie umana, di violenza inaudita e crudele, il nostro pensiero va alla seconda guerra mondiale ed al suo protagonista assoluto, Adolf Hitler.
E sono ricordi ormai rimasti appannaggio di pochi sopravvissuti, perché restano sempre meno persone che hanno vissuto fisicamente quei momenti terribili.
Ed a noi, quei momenti e quelle storie appaiono distanti, figli di altre epoche, di un altro mondo che non ci ha neppure sfiorati.

Eppure chi di voi, come me, assiteva nel 1982 ai mondiali di calcio del 1982 esultando davanti al televisore per le vittorie della nostra nazionale, alle reti di Paolo Rossi, ai dribling di Bruno Conti ed alle parate di Dino Zoff probabilmente neppure immaginava che il 29 Giugno di quell’anno la nostra nazionale stesse incontrnado quella di una nazione in cui i diritti umani venivano calpestati; in cui i nemici venivano torturati, violentati ed uccisi nel più assoluto silenzio.

Giunta militare argentina del 1976Solo tra il 1981 ed il 1982, infatti, più di 5.000 oppositori politici morivano in Argentina, uccisi da chi aveva preso il potere con la forza e che dal 1976 aveva eliminato o fatto scomparire (desaparecidos) più di 30.000 persone, molte delle quali, in maggior parte ragazzi, caricate su aerei e lanciate nell’oceano.

Credere che certe cose non possano più accadere è solo una consolazione che spesso ci diamo per vivere più tranquilli con la nostra coscienza. Perché vogliamo credere di essere diversi, che l’umanità si sia evoluta oltre un punto di non ritorno, o almeno la nostra umanità, quella occidentale.

La verità è che la “bestia umana” vive dentro ognuno di noi, pronta a balzare fuori alla prima occasione dal suo involucro di buone intenzioni, bontà, rispetto per la legalità e per il prossimo.

Campionato italiano?

Premetto subito di non essere un tifoso di calcio.

Inter - AdrianoEppure persino a me, in un noioso sabato pomeriggio mentre faccio zapping feroce su Sky, capita di imbattermi in una partita di campionato.
E così, oggi pomeriggio, un po’ per nostalgia, un po’ per curiosità, ho visto qualche momento della partita Roma – Inter.

Ma, mentre seguivo la telecronaca, ho notato che c’era qualcosa di strano nella formazione dell’Inter.
Lì per lì non riuscivo a cogliere esattamente cosa fosse, ma dopo poco me ne sono reso conto.
Questa è la formazione dell’Inter che ha disputato l’incontro: Julio Cesar; Zanetti, Cordoba, Samuel, Maxwell; Figo (32′ s.t. Pelè), Stankovic, Dacourt (6′ s.t. Crespo), Cambiasso, Cesar; Ibrahimovic (5′ s.t. Cruz).

Avete capito di cosa sto parlando?
No?

Beh, guardate i cognomi dei giocatori. Di tutti i giocatori intendo.
Ne trovate uno italiano?

Probabilmente mi sono acorto solo ora di qualcosa di cui tutti sapevano e avranno discusso per tanto tempo, non seguendo né le partite né tantomeno i vari processi del lunedì, appelli del martedì e cassazioni del mercoledì, ma a me pare assurdo.
Cos’ha di italiano una squadra in cui non gioca neppure un italiano? L’allenatore? L’azionista? Il nome?

Certo che ne è passato di tempo da quando si discuteva dei massimo due o tre giocatori stranieri per squadra…

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