L’amore è un viaggio difficile attraverso le valli della fisica, le colline della metafisica, le montagne della matematica pura e i deserti della filosofia.
Lungo questo viaggio dobbiamo attraversare, più spesso di quanto vorremmo, fiumi in piena e pianure aride, cercando di non lasciarci trascinare via arrendendoci alla stanchezza e facendoci vincere da disperazione e rassegnazione.
L’amore è un viaggio difficile, durante il quale fingiamo spesso di aver trovato il luogo in cui edificare la nostra dimora in una località spiacevole e arida, giustificandoci con questo del non essere ancora in cammino verso quel faticoso traguardo che, giovani di corpo e di spirito, ci eravamo fissati.
Altre volte, a causa della mancanza di senso dell’orientamento, come un moderno popolo di Israele, ci aggiriamo intorno alla nostra meta senza accorgerci che è ad un passo da noi; colti da dubbi e immersi in complicati ragionamenti astronomici che, invece di aiutarci nel trovare il nostro cammino, ce ne allontanano.
A volte, fortunati, troviamo la terra promessa e scopriamo che anch’essa è attraversata da torrenti impetuosi e periodi di siccità e che altri grandi sforzi ci sono richiesti per tenerci stretto quel luogo che sa essere meraviglioso e ristoratore.
L’amore è un viaggio difficile che ognuno di noi fa in completa solitudine; nessuna bussola o cartina a nostra disposizione.
Solo occhi, mente e cuore.
L’HTC Touch Diamond è stato a lungo presentato come la risposta smartphone all’Apple iPhone.
Era tanto atteso, ma così atteso, che l’HTC ha deciso di anticiparne l’uscita a questo mese.
Quello che però non capisco, è come possono far passare un telefono che ha come software Windows Mobile 6.1 Professional per un potenziale concorrente nel settore di mercato dell’iPhone.
Sono certo sarà uno smartphone eccellente nel suo genere ma come poterlo paragonare allo smartphone di casa Apple, dotato un immenso touchscreen che non richiede l’uso di un pennino ed è multitouch, è allo stesso tempo telefono ed iPod?
L’iPhone è una nicchia di mercato a se stante e chi vorrà l’iPhone non si farà certo convincere all’acquisto di uno smartphone con caratteristiche totalmente differenti e dalla concezione e filosofia diametralmente opposta.
Credo che per trovare sul mercato un apparato che possa rendere indeciso sull’acquisto un ammiratore del gioiello di casa Apple, si dovrà aspettare ancora un po’.
La riconoscenza per un gesto di bontà è un regalo che ti viene fatto
Solo seguendo questo principio eviterai di divenire cinico smettendo di essere generoso e compassionevole verso gli altri.

Sei con alcuni amici e stai disquisendo con loro di filosofia, valutando il differente metodo di analisi utilizzato da Kierkegaard rispetto a Kant e le loro analisi antropologiche della civiltà precristiana, quando, senza che ti sia dato di capire come, nel breve periodo necessario ad accendersi una sigaretta il ragionamento si è spostato, fulmineo, sul risultato dell’ultimo scontro di coppa UEFA.
Questo perché, sotto le mentite spoglie di Bipedae vulgaris, alcuni dei vostri amici appartengono alla specie Bipedae sportivus calciofilus vulgaris.
Una delle caratteristiche identificative della specie è, infatti, la capacità di spostare qualsiasi conversazione ed interazione con il prossimo in ambito calcistico.
Il Bipedae sportivus calciofilus vulgaris vive in tribù dalle forti connotazioni distintive, continuamente in lotta le une con le altre.
Ancora oggi sono oggetto di studio le sviluppatissime sensibilità sensoriali del calciofilus, grazie alle quali riescono ad identificare e distruggere psicologicamente ogni essere non appartenente alla loro specie fornendogli per ore informazioni dettagliate senza le quali lo sfortunato era riuscito a vivere una vita degna ed appagante sino ad allora e ad identificare la presenza di appartenenti a tribù avverse anche nel più assoluto silenzio ed in assenza di fonti luminose.
Gli appartenenti alla medesima tribù riescono a riconoscersi l’un l’altro grazie a complessi rituali consistenti in urla gutturali scomposte, comprensibili ai non appartenenti alla specie quanto un trattato di fisica quantistica scritto in hurdu antico, e l’utilizzo di addobbi, indossati o sventolati recanti i colori distintivi della tribù.
Il Bipedae sportivus calciofilus vulgaris, per motivi che eminenti studiosi in ogni parte del mondo stanno cercando di scoprire (le tesi più recenti indicano tale atteggiamento come conseguenza di gravi maltrattamenti subiti nell’infanzia e dal non essere stati allattati al seno dalla propria madre), non appena rileva la presenza di un appartenente ad una diversa tribù si scaglia contro di questi tentando, mediante sopraffini analisi psico-filosofiche, di dimostrare la propria superiorità culturale; i principali argomenti trattati sono, solitamente, le capacità progenitrici dell’avversario o le analisi antropologiche sulla sua discendenza.
Spesso e volentieri, non riuscendo ad aver ragione mediante queste discussione su massimi sistemi, il Bipedae sportivus calciofilus vulgaris sposta la discussione su argomentazioni più concrete legate alla medicina e la traumatologia: studio dell’anatomia degli organi interni, reazioni della cute ai più disparati eventi traumatici e analisi della reazione del corpo umano alle ustioni di terzo grado.
I leader e punti di riferimento di ogni tribù del Bipedae sportivus calciofilus vulgaris sono i componenti di una particolare sottospecie: il Bipedae sportivus calciofilus professionalis. Caratteristiche distintive di questa sottospecie sono la grande abilità nel far girare sfere in cuoio e non solo, accoppiarsi pubblicamente e quasi esclusivamente con donne della specie Bipedae figae velinus e, in età avanzata, la frequente trasformazione in Bipedae sportivus allenatoris vulgaris, specie persino più diffuda di quella del Bipedae sportivus calciofilus vulgaris, o Bipedae sportivus allenatoris professionalis, specie a rischio di estinzione a causa dei ripetuti attacchi nei loro confronti da parte del calciofilus.
Acerrimi nemici del Bipedae sportivus calciofilus vulgaris sono tutti gli appartenenti alle specie Bipedae antisportivus, i quali, pur essendo solitamente di natura mite ed accomodante, di fronte a gruppi di Calciofilus festanti sotto la propria dimora, non disdegnano di inviare loro maledizioni irripetibili e, se giustamente motivati, corcarli di botte.

