
C’è il Natale che si aspetta da bambini: quello dei regali ricevuti, dell’aver intorno tanta gente con cui giocare e divertirsi. Il Natale pieno di mistero.
Poi arriva il Natale dello stare in casa con parenti tutti antipatici; quello del tempo buttato via per stare a tavola invece che con gli amici; dei regali che si ricevono ma che quasi mai sono quello che si sarebbe voluto avere.
C’è il Natale in cui i regali, invece, si fanno; in cui si corre qua e là per trovare quello giusto, quello speciale, quello richiesto.
Il Natale in cui sei tu a cucinare, a preparare ed organizzare; quello in cui sei stanco, ma in fondo è stato divertente.
Arriva poi il Natale in cui sono tuoi i bimbi che sgranano gli occhi davanti alle mille lucine, ai pacchi regalo; quello dei parenti che non vedi da tanto e dei parenti che anche una volta l’anno è troppo. Dei regali pratici e della complicità.
Infine c’è il Natale con la tua famiglia, i tuoi figli, i tuoi nipoti. Quelli che studiano lontano, lavorano lontano e li vedi sempre poco, troppo poco.
Il Natale che vorresti durasse tutto l’anno, in cui hai finalmente intorno tutti i tuoi affetti; che ti da la dimensione di ciò che sei stato e di ciò che rimarrà di te. Perché sai che il Natale non è infinito. E lo apprezzi ogni anno di più.
Il Natale in cui, dei regali, non ti interessa un accidenti.
Averli tutti intorno a te è il tuo regalo.
Qualunque sia il vostro Natale, Buon Natale a voi.
